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Madre Diomira CappellettiMadre Diomira Cappelletti

Dopo Madre M. Francesca De Sanctis, Mons. Carrano al tempo Arcivescovo di L’Aquila elegge canonicamente la prima Superiora Generale dell’Istituto Dottrina Cristiana nella persona di Suor Diomira Cappelletti, al secolo Filomena. Nasce a Castiglione a Casauria (PE) nel 1856, è eletta il 10 gennaio 1898. Così dice di lei Suor Colomba Barbarossa in un manoscritto: “Donna di profonda umiltà e devota pietà, seppe governare con prudenza e saggezza”. Madre Diomira aiutata dalla provvidenza e dalle consorelle, accoglie sette orfanelle senza sussidio di sorta, in seguito queste diventano dodici e non riuscendo a comperare il locale che si abitava in via dell’Addolorata, ottiene in fitto il locale della SS.ma Annunziata con l’annessa Chiesa, dove la comunità passa nel 1902. Suor Diomira Cappelletti ricopre l’ufficio di Superiora Generale per due trienni, fino al dicembre del 1903. Muore a L’Aquila il 20 novembre 1931, le sue spoglie riposano nel cimitero della stessa città.


Madre Albina Di MatteoMadre Albina Di Matteo

A Suor Diomira Cappelletti, succede Suor Albina Di Matteo, al secolo Anna, che ricopre l’ufficio di Superiora Generale, per due trienni dal 1903 al 1909; scrive su di lei Suor Colomba Barbarossa: “Nacque a Capestrano (AQ), nel 1871, fu una delle prime dodici religiose che vestì l’abito con la Madre Fondatrice; rimase nella Casa di Fondazione dove ricoprì la carica di seconda Superiora Generale; fu donna di prudenza, di intelligenza e di ponderata oculatezza, seppe guidare l’Istituto con fermezza e amore”. Madre Albina muore a L’Aquila il 13 dicembre 1923, le sue spoglie riposano nel cimitero della stessa città.


Madre Agnese EpifaniMadre Agnese Epifani

Madre Agnese Epifani al secolo Maria, è la terza ad avere l’incarico che ricopre per due trienni dal 1909 al 1912 anno in cui è eletta nuovamente Madre Albina Di Matteo che ricopre l’ufficio fino al 1923, anno della sua morte. Dal 1923 al 1926, viene eletta ancora Madre Agnese. Alla fine del triennio di Madre Agnese, nel dicembre del 1926, per circostanze di comunità, l’Arcivescovo, previo il voto del Consiglio permette di rimandare alla stagione estiva l’elezione della nuova Superiora, ma nel febbraio del 1927, Madre Agnese si ammala di tubercolosi e si spegne l’8 ottobre dello stesso anno. Le sue spoglie riposano nel cimitero di L’Aquila.


Madre Colomba BarbarossaMadre Colomba Barbarossa

Il 28 dicembre 1927, dal Capitolo elettivo, Suor Colomba Barbarossa, al secolo Lucia, risulta la nuova Superiora Generale. Suor Colomba entra nell’Istituto nel 1897, quindi anche se per poco tempo, conosce la Madre Fondatrice, ne è la sua prima biografa, insieme a Suor Angela Giannangeli. Così si legge di lei in archivio: “Nacque a Vallecupa Fagnano (AQ) nel 1872, governa l’Istituto dal 1926 al 1933, arricchisce la vita della congregazione con alcune ricerche storiche di particolare importanza, fu donna di eccezionale virtù, in particolare si distinse nella preghiera e nello spirito di penitenza, risolvendo ogni cosa con una grande fiducia in Dio”. Madre Colomba muore a L’Aquila il 3 settembre 1952.


Madre Pia BafileMadre Pia Bafile

A Madre Colomba Barbarossa succede Madre Pia Bafile, al secolo Maria, nativa di L’Aquila (1891), ricopre l’ufficio di Superiora Generale per un sessennio, dal 1933 al 1939, rivelando saggezza e prudenza. A lei, nel 1945 il maresciallo britannico comandante supremo delle forze alleate del Mediterraneo conferisce un attestato di gratitudine per l’aiuto dato agli alleati, il Comitato Civico per la diocesi di Sulmona Valva, nel 1948 rilascia un diploma di benemerenza con medaglia per l’efficace opera svolta a favore dei partigiani e la città di Sulmona nel 1987 in suo ricordo intitola una strada. Muore a casa madre nel 1962, le sue spoglie riposano nel cimitero di L’Aquila.


Madre Maria RenziMadre Maria Renzi

A Madre Pia Bafile succede Madre Maria Renzi, al secolo Ernesta, che ricopre l’ufficio di Superiora Generale per due trienni, dal 1939 al 1945; durante il suo governo, nel 1940 si celebra un evento storico rimarchevole: il cinquantesimo di fondazione dell’Istituto. E’ lei che provvede alla realizzazione di un piccolo, ma significativo fascicolo: “Cenni storici dell’Istituto Dottrina Cristiana in occasione del cinquantenario della sua istituzione canonica”.

Di lei è scritto: “Nacque a Orciano in provincia di Pesaro nel 1895, di spiccata intelligenza, prudente e saggia, fu donna di preghiera e grande carità, che esercitava verso tutti, specialmente verso le consorelle malate; apre nuove case e dà inizio alle prime importanti ricerche storiche sulla vita della Congregazione”. Muore a L’Aquila il 19 gennaio 1947.


Madre Caterina Di FeliceMadre Caterina Di Felice

A Madre Maria Renzi succede Madre Caterina Di Felice, al secolo Concetta, nativa di Barisciano (AQ) che ricopre l’incarico per un triennio, dal 1945 al 1948. Colpita da artrosi deformante, è generosa nell’offrire le sue sofferenze fisiche per la Chiesa e per l’Istituto, rende il suo letto cattedra d’insegnamento, negli ultimi due anni in cui è costretta all’immobilità. Muore a L’Aquila il 3 luglio 1965, le sue spoglie riposano nel cimitero della stessa città.


Madre Stefania Di ClementeMadre Stefania Di Clemente

A Madre Caterina Di Felice succede Madre Stefania Di Clemente che amareggiata del modesto livello intellettuale e religioso delle suore, con chiarezza d’intelligenza, volontà indomita d’amore per ciascuna consorella, ha l’ardire e l’ardore di aprire a ciascuna una via della cultura per illuminare la loro vocazione ed il servizio al prossimo. Governa fino al 1953, muore a Rimini, alla veneranda età di 100 anni nel 2011, le sue spoglie riposano nel cimitero di Bominaco (AQ) suo paese natio.


Madre Raffaella Di GiovanniMadre Raffaella Di Giovanni

Madre Raffaella, al secolo Pia, è la nona Superiora Generale, governa l’Istituto dal 1953 al 1959 in tempi molto difficili. Nasce a S. Eusanio Forconese – nel 1912 (AQ), è energica e molto tenace, vive la sua vocazione con determinazione e dedizione, pronta a soccorrere ogni sofferenza. Durante il suo governo potenzia il processo formativo religioso, introduce l’emissione dei voti perpetui e la devozione a S. Pio X con riferimento alla catechesi. Realizza a L’Aquila il collegio Maria SS Immacolata, nella casa che fu in passato abitata dalla Madre Fondatrice, e diede il via alla costruzione della nuova sede generalizia sempre a L’Aquila fuori Porta Leoni (oggi Largo Istituto Dottrina Cristiana). Vive i suoi ultimi anni a Montenero di Bisaccia (CB) nella casa di accoglienza per anziani Villa Santa Maria, dove muore nel 2005. Le sue spoglie riposano nella cappella dell’Istituto a L’Aquila.


Madre Pierina SantarelliMadre Pierina Santarelli

Madre Pierina Santarelli, al secolo Carolina, nasce a S. Panfilo d’Ocre (AQ) nel 1920. Nel 1936 entra nell’Istituto, nel 1956 emette la professione perpetua. Viene inserita nella realtà scolastica, frequenta anche un corso da infermiera per dare soccorsi durante la guerra. Nel 1954 viene chiamata a L’Aquila come maestra di formazione. Nel 1956 diventa membro del Consiglio Generale e nel 1959 Superiora Generale, ufficio che ricopre con grande spirito di servizio fino al 1987. Durante il suo governo, per la prima volta nel 1986, l’Istituto si apre alla missione oltre oceano in Bolivia. Grandi passi vengono compiuti dal punto di vista giuridico: il Decretum Laudis del 1969, le Costituzioni aggiornate secondo le norme conciliari nel 1986. Nel 2000 subisce un intervento per una neoplasia allo stomaco, malattia che l’accompagna per 9 anni di sofferenza. Nell’aprile del 2009 viene trasferita nella casa di Sulmona per risparmiarle i disagi del disastroso sisma del 6 aprile, è qui che circondata dall’affetto delle consorelle, termina il suo pellegrinaggio terreno tornando nella casa del Padre il 21 luglio 2009.


Madre M. Nazarena Di PaoloMadre M. Nazarena Di Paolo

A Madre Pierina Santarelli succede Madre M. Nazarena Di Paolo, al secolo Concetta. Nativa di Barisciano – AQ (1943). a 13 anni entra nell’Istituto, studia come assistente sociale e poi Scienze Religiose. Insegna religione per alcuni anni presso la scuola media G. Carducci di L’Aquila. A 25 anni viene chiamata a lavorare nella Curia Generalizia come Segretari Generale poi come Assistente Generale, quindi come Vicaria, ed infine come Superiora Generale per 4 mandati, dal 1988 al 2012. Presta il suo servizio donando sé stessa senza riserve, nell’ambito della catechesi, dell’educazione, del sociale e della missionarietà. Nel 1995 apre una casa nel villaggio di Makoua in Congo. La sua dinamicità solidale fa sì che le venga conferito nel maggio 2000, il titolo di “Alpino ad honorem”, in occasione della 73ª adunata nazionale a Brescia. Le vicende causate dal sisma che colpisce L’Aquila il 6 aprile 2009, la vedono lottare per la rinascita della città, tanto che viene definita “l’imprenditrice della carità”. Grazie all’impegno profuso, nel 2010 riceve il riconoscimento della “Mela d’Oro” dalla Fondazione Marisa Bellisario e lo condivide simbolicamente con tutte le donne aquilane. A lei che guidata dallo Spirito, ha saputo dare mano e voce alla creatività del Padre e all’amore del Figlio, eleviamo un affettuoso grazie e per lei chiediamo al Signore copiose benedizioni affinché possa ancora a lungo essere dono profetico per molti.


Madre M. Grazia RosaceMadre M. Grazia Rosace

Il 14 luglio 2012 nella fase elettiva del XXVIII Capitolo Generale, Madre M. Nazarena Di Paolo passa la lampada simbolo guida della Famiglia Religiosa a Madre M. Grazia Rosace. Madre M. Grazia Rosace nasce a Roma nel 1960, dopo gli anni di formazione come religiosa e come catechista viene inviata a realizzare la sua gioiosa vocazione di Missionaria Dottrina Cristiana a Foligno e a Rimini, città in cui opera come insegnante di scuola dell’infanzia, come catechista e come animatrice vocazionale in vari gruppi di giovani fino a quando il Signore la chiama al timone dell’Istituto. Su di lei ogni sorella invoca la luce dello Spirito e la protezione della Vergine Maria perché possa essere sempre fedele portatrice della Buona Notizia.

 
 
 

Come trovarci

Indirizzo
Largo Istituto Dottrina Cristiana, 1
67100 L’Aquila (AQ)

Telefono
+39.0862.41.33.73

 

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