Page 2 - MDC Informa n.39
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Arciconfraternita SS Trinità Sulmona:               Missionari, ad essere misericordiosi ad esse-
             momento di preghiera e incontro formativo           re persone che amano la parola di Dio e ad
                                                                 innamorarci di quel Gesù che oggi abbiamo
             Sabato 17 ottobre si è tenuta la riunione formativa   visto  nel  Tabernacolo  e  pregato  tutti  insie-
             periodica  per  l’arciconfraternita  trinitaria.  L’incon-  me.  Testimoniamo  il  nostro  essere  Cristiani
             tro  ha  avuto  inizio  presso  la  chiesa  dedicata  alla   senza  mai  avere  vergogna,  testimoni  di
             SS Trinità per un momento di preghiera nel quale,   quell’amore che Dio ci ha donato e che ci ha
             dopo l’esposizione del SS Sacramento,  sono stati   messo nel cuore. Siamo chiamati ad ascolta-
             recitati in forma comunitaria il Santo Rosario e le   re,  ad  amare,a  perdonare  ed  condividere
             Lodi. Il tutto è avvenuto sotto la guida di Suor M.   sempre  ogni  nostra  esperienza.  Solo  così
             Cesidia  Presutti,  Suor  M.  Antonietta  Potalivo  e   tutti insieme potremo andare avanti per pro-
             Suor M. Matilde Pinedo, che hanno animato anche
             il  momento  di  preghiera  con  canti  e  riflessioni.   seguire  sulla strada del Signore.”
             L’appuntamento formativo è poi proseguito presso
             la sala adunanze in cui, introdotta da Suor M. Ce-
             sidia,  è  intervenuta  Suor  Matilde  Pinedo  che  ha
             dato viva testimonianza di vocazione missionaria.
             Si riporta di seguito un breve estratto delle parole
             di Suor Matilde: “La vocazione missionaria è fatta
             di cose piccole. Ognuno di noi può essere missio-
             nario,  nella  propria  casa,  con  la  propria  famiglia,
             sul posto di lavoro, in questa Arciconfraternita ed
             in  ogni  momento  della  nostra  giornata.  Quando
             questa  sera  vi  ho  visti  pregare  ho  ringraziato  il
             Signore  per  questi  uomini  e  queste  donne,  che
             sono  genitori,  figli  e  fratelli,  che  hanno  deciso di
             incontrarsi qui davanti a te. Se ci guardiamo intor-
             no ci rendiamo conto che questi momenti diventa-
             no  sempre  più  rari  in  una  società  che  tende  ad
             allontanarsi da Cristo diventando sempre più dedi-
             ta  alla    bestemmia.  Quando  però  ci  poniamo  in
             ginocchio di fronte a Gesù ognuna di queste offe-
             se  cade.  Voi  siete  già  missionari;  ogni  volta  che
             venite in Chiesa, ogni volta che indossate il vostro
             saio  rosso  divenite  missionari,  cioè  testimoni  di
             Cristo, testimoni della sua parola. La missionarietà   Ad ogni sorella MDC l’augurio di vivere
             è impegno costante e testimonianza viva. Questo    celebrare  e  testimoniare  l’anno  della
             è l’anno della misericordia. Ma cosa è la misericor-
             dia? Il Cristiano dice “io non ho pietà di te ma ho   Misericordia: “Abbiamo  sempre  bisogno  di
                                                                contemplare  il  mistero  della  misericordia.  È
             amore per te. Diciamo al prossimo: Ti voglio bene   fonte di gioia, di serenità e di pace. È condi-
             così  come  sei,  sempre.  Anche  nell’errore  e  nelle
             cadute della vita, io ti aiuterò a rialzarti e non ti   zione della nostra salvezza. E’ l’atto ultimo e
             giudicherò  mai”.  Quest’anno  tutti  noi  dobbiamo   supremo con il quale Dio ci viene incontro. E’
                                                                la legge che abita nel cuore di ogni persona
             essere misericordiosi, prendiamo l’impegno di es-  quando  guarda  con  occhi  sinceri  il  fratello
             serlo  con  noi  stessi  e  con  gli  altri.  Si,  anche  con
             noi stessi, quando la vita a volte ci porta a cadere,   che  incontra  nel  cammino  della  vita”.
             quando siamo ne peccato e nell’errore. Dobbiamo    (cfr.MV2)

             rialzarci  sempre  con  l’impegno  che  quella  caduta
             ci deve portare ad essere buoni Cristiani e quindi
             buoni  missionari.  Quel  rialzarci  avviene  in  primis
             grazie all’intervento della mano di Dio che non ci
             giudica,  ci perdona e ci aiuta a rimetterci di nuo-
             vo in piedi per iniziare il
             cammino. Tutti noi siamo stati chiamati ad essere
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